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Il territorio della Sicilia comprende anche diverse isole minori, quali l'arcipelago delle Eolie o Lipari e Ustica a nord, e quello delle Egadi ad ovest nonché, a sud, le isole di Pantelleria, Lampedusa, Linosa, e altre minori. L'arcipelago di cui fa parte anche l'isola di Malta è geograficamente (ma non politicamente) parte integrante della Sicilia. Malta, peraltro, è stata unita politicamente alla Sicilia fino al 1798, quando fu occupata (per circa due anni) da Napoleone Bonaparte. Le Isole Pelagie, invece, sono geograficamente legate alla Tunisia, ma politicamente fanno parte della provincia di Agrigento.

Eolie.
Le Isole Eolie dette anche Isole Lipari, sono un arcipelago di origine vulcanica, situato nel Mar Tirreno, in provincia di Messina, a Nord della costa sicula. Comprendono ben due vulcani attivi, Stromboli e Vulcano, oltre a vari fenomeni di vulcanismo secondario. L'arcipelago è composto dalle seguenti isole: Alicudi Filicudi Lipari (centro amministrativo) Panarea con gli isolotti basaltici di Basiluzzo, Dattilo e Lisca Bianca. Salina Stromboli (con il vicino scoglio di Strombolicchio) Vulcano Destinazione turistica sempre più popolare, le isole attraggono fino a 200.000 visitatori annuali. Le Eolie sono state nominate Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO per i fenomeni vulcanici.

Storia.
La presenza umana nell'arcipelago risulta sin dalla notte dei tempi. Le genti preistoriche vennero infatti sicuramente attratte dalla presenza di grandi quantità di ossidiana. Tra il XVI e il XIV secolo avanti Cristo divennero importanti perché poste sulla rotta commerciale dei metalli, in particolare lo stagno che giungeva via mare dai lontani empori della Britannia e transitava per lo stretto di Messina verso oriente. Mentre in Sicilia si afferma la Cultura di Castelluccio, a Capo Graziano, nell'isola di Filicudi ma anche a Lipari si diffonde la cosiddetta Cultura Eoliana caratterizzata dal commercio piu che dall'agricoltura, con le sue capanne circolari con pareti di pietre a secco, quasi a strapiombo sul mare e una propria ceramica. Le isole furono colonizzate dai Greci, intorno al 580 a.C., che chiamarono le isole Eolie poiché ritenevano che fossero la dimora del dio dei venti, Eolo, un mito questo destinato ad affermarne la "grecità" . Nel 260 furono teatro della battaglia di Lipari tra Roma e Cartagine. In epoca romana divennero centri di commercio dello zolfo, dell'allume e del sale. Il personaggio biblico Giuseppe menziona un gruppo di isole che forse sono le Eolie: "Elisa diede il nome agli Eliseani ed essi sono ora gli Aeoliani". Elisa si riferisce alla figura biblica Elishah, nipote di Iafet. Nel 1544, quando la Spagna dichiarò guerra alla Francia, il re francese Francesco I chiese aiuto al sultano ottomano Solimano il Magnifico. Questo mandò una flotta comandata da Khair ad Din che attaccò Napoli e la conquistò. Successivamente fece rotta sulle isole Eolie, uccidendo e deportando i suoi abitanti. Nel corso dei secoli l'arcipelago venne ripopolato di nuovo da comunità spagnole, siciliane e del resto d'Italia. In epoca borbonica l'isola di Vulcano veniva usata come colonia penale per l'estrazione coatta di allume e zolfo. Ustica.
L'isola è stata popolata fin dal 1500 a.C. dai Fenici. Nell'antica Grecia l'isola fu chiamata Osteodes (ossario), in ricordo dei migliaia di ammutinati Cartaginesi lasciati sull'isola a morire di fame nel IV secolo a.C.. I romani la rinominarono Ustica, dal latino ustum che significa bruciata, a causa delle sue rocce nere. Nel VI secolo vi si stabilì una comunità Benedettina, ma fu ben presto costretta a spostarsi a causa delle imminenti guerre fra Cristiani ed Arabi. Nel Medioevo fallirono dei tentativi di colonizzare l'isola a causa delle incursioni dei pirati barbareschi, che fecero dell'isola un proprio rifugio. Solo dal XVIII secolo i Borboni vi insediarono, stavolta in modo stabile, delle famiglie provenienti dalle Eolie e dalla Sicilia con un centinaio di soldati. Durante il regime fascista e fino al 1950 Ustica fu utilizzata come prigione. Egadi.
Le Isole Egadi sono un arcipelago composto di tre isole principali e due minori poste di fronte alla costa occidentale della Sicilia.

Geografia.
Dal punto di vista geologico le isole Egadi sono strettamente collegate con la Sicilia; l'arcipelago, di 37,45 km² è formato dalle isole Favignana, Marettimo, Levanzo e due altre minori, poco più che scogli di nome Formica e Lampione. fanno parte del comune di Favignana, provincia di Trapani. Il clima è estremamente mite nei mesi invernali e presenta lunghe estati calde e soleggiate. La minima temperatura invernale media, dei mesi di gennaio e febbraio, è di 5 gradi mentre la massima di luglio-agosto di 45 gradi. Poche le precipitazioni.
Storia.
Tracce di antichissimi insediamenti umani si hanno principalmente a Levanzo e in misura minore a Favignana. Si suppone che ciò avvenne a causa dell' ultima glaciazione che creò un passaggio naturale tra Africa e Sicilia. Nel 241 a.C. i Romani conquistarono le isole dopo la battaglia navale finale della Prima Guerra Punica in cui Lutazio Catulo sbaragliò la flotta cartaginese. Dopo il crollo dell'impero romano le isole caddero in mano dei Vandali e dei Goti ed in seguito dei Saraceni. Nel 1081 vennero occupate e fortificate dai Normanni. Seguirono poi il destino della Sicilia fino al XVI secolo in cui divennero proprietà dei Pallavicini-Rusconi di Genova e dal 1874 dei Florio che potenziarono le tonnare di Favignana. Pantelleria.
Pantelleria è un comune di 6.044 abitanti della provincia di Trapani. Il comune copre l'intera isola di Pantelleria. Si trova a 85 chilometri dalla Sicilia e a 70 dall'Africa. Il suo territorio è di origine vulcanica. Sono tuttora presenti molti fenomeni di vulcanesimo secondario, prevalentemente acque calde e fumi. L'ultima eruzione è avvenuta, nel 1891, sul pendio nordoccidentale nella parte sommersa. Il territorio del comune va dal livello del mare ad una altezza di 836 metri sulla Montagna Grande. Il porto dell'isola permette il collegamento regolare con i porti di Trapani, Porto Empedocle e Mazara del Vallo. Pantelleria è collegata alla terraferma anche mediante voli di linea essendo presente un aeroporto.

Aspetto e struttura dell'Isola.
Nota per la sua centralità nel Mar Mediterraneo, scalo intermedio tra Africa e Sicilia e caposaldo fondamentale per il commercio col Levante, Pantelleria, isola di origine vulcanica si caratterizza per la straordinaria singolarità del suo paesaggio in cui agli elementi naturali (colate laviche a blocchi, cale e faraglioni) si aggiungono i manufatti creati dall'uomo per vivere e raccogliere abbondanti ed unici raccolti agricoli; muri a secco (con la triplice funzione di spietrare il fondo, contenere il terreno e delimitare la proprietà fondiaria); i Giardini panteschi (costruzioni cilindriche in muratura di pietra lavica a secco con la duplice funzione di proteggere gli agrumi dal vento e di controllare gli effetti micro-climatici per un giusto apporto di acqua alla pianta laddove l'isola ne è sprovvista), i dammusi (fabbricati rurali con spessi muri a secco, cubici, con tetti bianchi a cupola ed aperture ad arco a tutto sesto, atavici esempi di architettura bio-climatica).

Lampedusa.

L'isola di Lampedusa (Ampidusa in lingua siciliana) è un'isola italiana dell'arcipelago delle Pelagie nel Mar Mediterraneo. Conta circa 5.500 abitanti. Con una superficie è di 20,2 km², è la sesta per estensione delle isole siciliane. Amministrativamente appartiene al comune di Lampedusa e Linosa (provincia di Agrigento).
Geografia. L'isola ha forma particolarmente allungata (circa 9 km, contro i soli 1,5 di larghezza). La vegetazione è quella tipica mediterranea, ovvero molto brulla. Geologicamente appartiene all'Africa, in effetti dista solamente 113 km dalle coste tunisine (la profondità massima che si osserva tra le due coste è di appena 120 m). La Sicilia (Porto Empedocle) dista invece 205 km. Il punto più alto dell'isola è l'albero del sole, situato a 133 m di altitudine. Lampedusa è il punto più meridionale dello Stato italiano, infatti è situata alla Latitudine di 35°30' N; più a sud di Tunisi, Algeri e Ceuta ma non di Melilla (35° 17' N), tuttavia non è ancora il luogo più meridionale del Continente Europeo. Il primato spetta all'isoletta di Gavdos situata a sud dell'isola di Creta (Grecia) a 34° 48' N. Se si considera invece l'intera Unione Europea il primato spetta a Cipro la cui punta più meridionale è situata a 34° 33' N circa (ovviamente tralasciando i territori oltremare e in particolare le isole Canarie spagnole).

Ambiente.

La spiaggia dei Conigli è oggi uno dei pochi siti del Mediterraneo in cui le tartarughe marine Caretta caretta depongono le uova. Sull'isola è presente una riserva naturale, che comprende proprio la spiaggia dei Conigli oltre alla limitrofa isola dei Conigli, la costa e la macchia mediterranea. La flora e la fauna sono simili a quelle nord-africane. Il 21 ottobre 2002, con decreto del Ministro dell'Ambiente, è stata istituita l'Area Marina Protetta "Isole Pelagie". Lampedusa e Lampione fanno parte della placca continentale africana, e si sono sollevate due milioni di anni fa, mentre Linosa è di origine vulcanica. Il paesaggio di Lampedusa annovera 3 ambienti: la steppa: copre tutta la parte pianeggiante dell’isola. la prateria: nei valloni più distanti dall’abitato. la gariga: in alcuni valloni e cale del versante nord.

Clima.

Il clima prevalente è caldo per tutti i dodici mesi dell'anno, con elevata umidità atmosferica nei mesi estivi. Il colore biancastro del suolo e il persistente spirare dei venti, a causa della bassa elevazione dell'isola di Lampedusa sul livello del mare (da un minimo di m 2-10 nella parte SE a un massimo dì circa m 130 nella parte NW), concorrono a rendere sopportabile specialmente nelle ore notturne, anche il caldo clima estivo che risulta cosí temperato. In febbraio la temperatura media non scende mai sotto gli 11° C e in agosto non supera i 27-28° C. Comunque nell'isola la temperatura è fresca nella zona nord-occidentale (Monte Albero Sole, m 133 s.l.m.) e più calda nella zona sud-orientale (cittadella e zona portuale) perché più bassa e meno ventilata.
(Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License. Esso utilizza materiale tratto dalla voce di Wikipedia: "Isole siciliane". )
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